lunedì 4 marzo 2013

Salve a tutti! E' difficile scrivere col nuovo t a b l e t ma ci provo! Tutti alla F U I S giovedì 21 marzo 2013, ore17,30 per la Giornata Mondiale della Poesia!

martedì 27 novembre 2012

SABATO 1 DICEMBRE 2012 DALLE ORE 18,00 TUTTI AL LAVATOIO DA BIANCA!!!

SERATA DI GRANDE POESIA CON ANTONINO CONTILIANO, POETA, SCRITTORE,CRITICO LETETRARIO, CHE VIENE APPOSTA DALLA SICILIA PER UNA PRESENTAZIONE DEI SUOI PIU' RECENTI LAVORI. VI ASPETTIAMO TUTTI!!!

domenica 5 febbraio 2012

"SPAZI", UNA POESIA DI ANTONIO SPAGNUOLO

Spazi –

Ho rincorso le veglie per non impazzire
tra le stanze e gli spazi che vuotano il tempo,
in questo scorrere di giorni,
e l’incontro ancora come un ladro incallito
fra le moine graziose della tua stagione.
Tutti quei segni che fingevano le note
avvolte nella pigrizia,
quello strano connettersi alle mani,
quando il profumo aveva gesti
per aggiungere al sonno il fiducioso
rintocco di campane.
tra gli angoli delle vecchie case
nascoste e sempre ardenti.
Svolgo ancora incertezze
tra le zone del grigio ed il riverbero
delle illusioni, al respiro che cadenza
gli strappi del ricordo, le sbiadite tracce
di lunghi mormorii,
allucinazioni
che sfidavano giorni alla deriva….
Quando ogni magia è svanita
ho conservato per le nuove pretese
le tue labbra a soccorrere finzioni,
a disvelare gli improvvisi ritrovi dell’amore,
con le fertili zolle e il luccichio
di sicuri ritorni, quasi incandescenti.
*
Antonio Spagnuolo
*

martedì 31 gennaio 2012

DUE POETI DA LEGGERE: PAOLO RUFFILLI E ALDA MERINI

ALDA MERINI “POESIE E SATIRE”, a cura di Giuseppe Zaccaria, Giulio Einaudi Editore, Torino 2011.

CARNI IMPASTATE D’AMORE E TERRORE.


Un umanissimo dolore, senza rabbia, senza rancore, senza alcuna rivendicazione intride le carni aperte, squartate della poesia di Alda Merini, versi come carni dilaniate esposte al sole crudele del ludibrio, alla sua stessa impietosa analisi di donna carnale e spirituale, che dall’abisso del piacere trae materia per l’anima immortale e calpestata; dalle cancellate odorose di urina del carcere della vita trae materia per il suo canto rauco; dalla voragine della memoria che si sfalda, magari per colpa di “pillole micidiali” trae i macigni di parole da scagliare in faccia al mondo; continuamente a caccia d’amore come una belva affamata; continuamente pronta a dare amore come vittima sacrificale che si offre su tutti gli altari; continuamente prostrata a terra come orante di fronte a un Dio sconosciuto; continuamente in colpa come la madre che ha ucciso i propri figli; continuamente pronta ad espiare, se solo capisse qual è il suo delitto; continuamente avida d’amicizia sempre negata, mentre la follia sta sulla soglia della sua esistenza, sempre pronta a schiacciarla; continuamente terrorizzata dalla prigione del corpo e dell’anima.
Sullo sfondo della sua vicenda poetica, nelle poesie delle “Satire” e nelle prose raccolte sotto il titolo di “Racconti da cortile” i personaggi della sua Ripa Ticinese, dove Alda Merini viveva, creature umili e disgraziate come lei – ma prive del bene e della condanna della poesia – l’oste, il pittore, la pazza, il giornalaio, la prostituta, l’ubriacone, la siciliana, il cornuto, la bella, tutti affratellati a lei nell’infelicità, nel sorriso sghembo, nel destino lercio; e ancora la sua città, la Milano dove “si muore”, “un ingranaggio che ti prende ti stritola ti attacca al lavoro a catena e ti rende un numero”, che rende folli i poeti e salva la poeta soltanto con l’amore.
(FRANCESCA FARINA)

“IL GOBBO” DI ALDA MERINI.


DALLA SOLITA SPONDA DEL MATTINO
IO MI GUADAGNO PALMO A PALMO IL GIORNO
IL GIORNO DALLE ACQUE COSI’ GRIGIE
DALL’ESPRESSIONE ASSENTE…
IL GIORNO IO LO GUADAGNO CON FATICA
TRA LE DUE SPONDE CHE NON SI RISOLVONO
INSOLUTA IO STESSO PER LA VITA
E NESSUNO MI AIUTA…
MA VIENE A VOLTE UN GOBBO SFACCENDATO,
UN SIMBOLO PRESAGO DI ALLEGREZZA
CHE HA IL DONO DI UNA STRANA PROFEZIA
E PERCHE’ VADA INCONTRO A UNA PROMESSA
LUI MI TRAGHETTA SULLE PROPRIE SPALLE.








“AFFARI DI CUORE” DI PAOLO RUFFILLI , GIULIO EINAUDI EDITORE, TORINO 2011.


NEL SUO NUOVO LIBRO, DI NUOVO NEL VERSO BREVE E LANCINANTE, LA MISURA CHE GLI E’ PIU’ PROPRIA, PAOLO RUFFILLI SI ESERCITA SU UN TEMA ANTICO E NUOVISSIMO, DEVASTANTE ED ESALTANTE, L’AMORE-PASSIONE, L’AMOUR-FOU DELLA TRADIZIONE PROVENZALE, SECOLARE E SEMPRE ATTUALE. SI POTRA’ DIRE QUALCOSA DI ORIGINALE, CI DOMANDIAMO, INTORNO AD UN ARGOMENTO TANTO VIETO, ABUSATO ADDIRITTURA, UTILIZZANDO MODI SINGOLARI? PAOLO RUFFILLI RIESCE BENISSIMO A DARE FORMA ALL’INFORME PER ECCELLENZA, IL SENTIMENTO, IL DESIDERIO, IL PIACERE, SIA DAL PUNTO DI VISTA METRICO, CON L’USO DI UN RITMO SFRENATO COME L’ECCITAZIONE E IL COINVOLGIMENTO DEI SENSI, SIA DAL PUNTO DI VISTA DEL CONTENUTO, MATERIA INCANDESCENTE CHE SA MANEGGIARE CON ESTREMA CURA E PERIZIA.
IN REALTA’, LE RIME, LA MUSICALITA’ FREMENTE DEI VERSI, GLI ICTUS INASPETTATI, LE CESURE E GLI ENJAMBEMENTS STRAORDINARI, DISATTESI, COME EXTRASISTOLI CHE SCONVOLGONO IL CUORE, CI DANNO LA DIMENSIONE DELL’IMPALPABILE, DELL’IMPONDERABILE, DELL’EROTISMO CHE CORRE SUL FILO DEL RASOIO, SEMBRA PRECIPITARE AD OGNI PASSO NELLA PORNOGRAFIA, SESSO E NIENT’ALTRO CHE SESSO SENZA REMORE E SENZA REGOLE, MA CHE SI FERMA SEMPRE AL DI QUA DEL NULLA CHE ESSA E’, PER DIVENTARE IL TUTTO CHE E’ L’AMORE.
LA NOIA DELLA PORNOGRAFIA CEDE ALL’EMPITO, SEMPRE RINNOVATO E SEMPRE SPENTO PER RINNOVARSI ANCORA, DEL DESIDERIO SUSCITATO DA UN ODORE, DA UNO SGUARDO, DALLO SQUARCIO ABBAGLIANTE DI UN PARTICOLARE DEL CORPO AMATO, CONTINUAMENTE RIVISSUTO DAL RICORDO, PRESENTE E SFUGGENTE COME LA VITA STESSA.
IL SERPENTE DEI VERSI CHE SI INSEGUONO DALL’INIZIO ALLA FINE DI CIASCUNA POESIA, IN SPIRALI VELOCISSIME E SEMPRE PIU’ STRETTE, L’ONDA FREMENTE DELLE PAROLE CHE DILAGANO FINO ALLA CHIUSA FULMINANTE IN CUI SEDIMENTA E SI CONDENSA, PROPRIO COME UN PRECIPITATO CHIMICO, TUTTO IL SENSO DEI TESTI, RIVELANDOSI COME UN ABBAGLIAMENTO DELL’ANIMA ALL’ULTIMO VERSO, OGNI COSA DETERMINA, CON EFFETTO DI CRUDELE VERITA’ E ATROCE DOLCEZZA, LA CONCRETEZZA DELLA VICENDA AMOROSA, CHE IMPRIME DI SE’ COME UN SIGILLO LE PAGINE AFFATTURATE.
IL BOB DELLE PAROLE SCHIZZA VELOCISSIMO SULLA PISTA DI NEVE DELLA PAGINA – E IL POETA CI CONDUCE CON SE’, SENZA SCAMPO, MENTRE TRATTENIAMO IL FIATO, PAUROSI ED INCANTATI AL TEMPO STESSO – TRAVOLGENDO OGNI COSA, PERFINO LA NOSTRA INCREDULITA’ DI FRONTE A TANTA SPUDORATEZZA, A TANTO PUDORE CELATO DA UNA RITROSIA TANTO PIU’ ECCITANTE QUANTO MENO EVIDENTE; CORRE, COME ABBANDONATO A SE STESSO, MOSSO DALLA FORZA INTERNA DEL SENSO, SUSCITANDO SCHEGGE DI GHIACCIO E SCINTILLE DI FUOCO FINO ALLA FINE, STRIDENDO E TEMPRANDOSI, COME FA IL FERRO INCANDESCENTE, MESSO DAL FABBRO A CONTATTO CON L’ACQUA, LEVANDO COSI’ ALTE SCINTILLE DA METTERSI IN GARA CON LE STELLE.

(FRANCESCA FARINA)







NELL’ASCENSORE.


SOGNAVO DI SFIORARTI
UN GIORNO, PRIMA O POI,
NELL’ASCENSORE:
SERRARTI FORTE CONTRO LA PARETE,
STROZZARTI LA VOCE SULLE LABBRA
E TUTTO PER NON PIU’
DI UN INTERMINABILE SECONDO,
A TOGLIERMI LA SETE
IN QUEL DISCENDERE VELOCE
DENTRO IL FONDO.
E, MENTRE CONTINUAVO
NEL MIO SOGNO
PIU’ VOLTE GIA’ COSI’ SOGNATO,
MAGARI PER L’EFFETTO
DEL MIO DESIDERATO
SEI TU CHE DI TRAVERSO
SULLE PORTE, PASSANDO,
MI HAI BACIATO.

lunedì 16 gennaio 2012

Nota bio-bibliografica della poetessa Amoà Fatuiva.

Nota bio-bibliografica dell'autrice.
Amoà Fatuiva è lo pseudonimo di Annarita Bianchini, nata ad Avezzano, capoluogo della Marsica, viaggiatrice ed amante della poesia orale orientale. Ha studiato psicologia all’Università “La Sapienza” di Roma.
Ha pubblicato “Bellezza remota” , “Seni di cristalli” ed “Orizzonti impazziti”.
Ha curato, insieme a Gëzim Hajdari, l’antologia “Dove le parole non si spezzano” del maggior poeta filippino Gémino H. Abad, tradotto per la prima volta in italiano.

una poesia di Amoà Fatuiva...

da “Bellezza remota”, EksæTra Editore 2004

*
Chi sei veramente
mio straniero?
I tuoi occhi
labirinti senza via d’uscita
il tuo cuore ricoperto di spine
invalicabile
Profumi di lampi e di tuoni
come un grido sordo
profumi di nostalgie
che ti scavano il volto e l’anima.
Chi eri una volta?
Il tuo tremito mi sgomenta.

domenica 8 gennaio 2012

GIORNATA DELLA MEMORIA 27 GENNAIO 2012

ANCHE QUEST'ANNO, IN OCCASIONE DELLA COMMEMORAZIONE DELLA LIBERAZIONE DI AUSCHWITZ, STO ORGANIZZANDO IN COLLABORAZIONE CON IL CENTRO EBRAICO PITIGLIANI UNA MARATONA DI POESIA PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA, PER NON DIMENTICARE LA SHOA, L'ORRORE DEL NOVECENTO NAZISTA, LA TRAGEDIA PIU' DEVASTANTE DELL'UMANITA'. TRENTA POETI LEGGERANNO I PROPRI TESTI SU QUESTO DOLOROSO TEMA, CHE NON DOBBIAMO CANCELLARE DALLA MEMORIA, COME SI STA CERCANDO DI FARE, DA DIVERSI ANNI, ORMAI, IN TUTTA L'EUROPA E IN GERMANIA E ITALIA IN PARTICOLARE...PARTECIPATE!!! TRA QUALCHE GIORNO I DETTAGLI SU QUESTO BLOG. MANDATEMI UNA MAIL SE VOLETE ESSERE INCLUSI NELL'ELENCO DEI PARTECIPANTI.